Michele Nardinocchi

CO2 in gel

 

Di seguito viene illustrato un metodo con il quale metto tutto

l’occorrente alla realizzazione in una bottiglia con lo zucchero sotto forma

di gelatina che si scioglie lentamente e quindi nutre il lievito in modo continuo e regolare

I materiali occorrenti sono:

  • 1 bottiglia da 1/2 l di una bevanda gassata
  • 1 deflussore per flebo (farmacia)
  • 1 porosa (o altri sistema di diffusione)
  • 70ml d’acqua
  • 140gr zucchero
  • 1 cucchiaio di colorante per alimenti (supermercato reparto dolci)
  • 4g colla di pesce, pari a 2 fogli (supermercato reparto dolci)
  • 4g lievito di birra, pari a 1/6 di panetto (quantità indicativa)

 

Prendiamo il tappo della bottiglia, lo foriamo e ci introduciamo a forza la punta del deflussore. Sia dentro che fuori del tappo mettiamo uno strato di colla(ognuno scelga quella che ritiene più opportuna, io ho optato per l’attack con ottimi risultati, ma evitate il silicone perché sembra che sia permeabile alla CO2.

L’estremità opposta la colleghiamo a una comune porosa

Abbiamo quasi finito di preparare il tappo con il conta bolle, resta solo da inserire l’acqua all’interno del deflussore.

Una cosa che potrebbe sembrare difficile, ma in realtà basta chiudere il regolatore, inserire la punta del deflussore in acqua, spremere il deflussore e rilasciare.

E il gioco è fatto!

Per preparare la miscela, come prima cosa bisogna mettere la colla di pesce ridotta in pezzetti dentro a un bicchiere con poche dita di acqua per farla ammorbidire.

Dopodiché è necessario preparare una soluzione di acqua e zucchero da gelatificare.Dobbiamo prendere una casseruola con 70ml di acqua e metterla sul fuoco con fiamma viva.

 

lo zucchero si scioglie
 

Quando arriva vicina all’ebollizione abbassiamo la fiamma al minimo ed

introduciamo i 140g di zucchero e iniziamo a mescolare continuamente la miscela fino a quando non torna ad essere pressoché trasparente.A quel punto togliamo dal fuoco il composto e introduciamo un cucchiaio di colorante per alimenti mescolando bene (la colorazione non è essenziale, ma servirà solo per individuare meglio a colpo d’occhio la gelatina residua)

Ottenuta la colorazione desiderata, aggiungiamo la colla di pesce ammorbidita nell’acqua e amalgamiamo bene il tutto.

Ottenuto un composto omogeneo, lo versiamo nella bottiglia e mettiamo il tutto a raffreddare in frigo in posizione verticale.

 

la bottiglia appena preparata
 

Dopo 2-4 ore la gelatina solidifica e rimane stabile anche inclinando la bottiglia

Adesso dobbiamo riempire la bottiglia con acqua fino al punto in cui il collo della bottiglia inizia a stringere, ed inserire 1/6 di panetto di lievito di birra mescolando bene con qualcosa si lungo e stretto, ma senza agitare la bottiglia.È possibile in alternativa stabilire quanta acqua bisogna mettere, quindi mescolarci il lievito a parte e poi inserire il tutto nella bottiglia.

Una maggiore quantità di lievito farà soltanto iniziare la reazione prima o la ritarderà se è inferiore, quindi agisce solo sul tempo di attivazione.Sempre per velocizzare la messa in pressione dell’impianto consiglio di aggiungere un cucchiaino da caffè di zucchero e una puntina di bicarbonato per stabilizzare la reazione

A questo punto non rimane che tappare la bottiglia con il tappo preparato in precedenza e osservare i benefici della CO2 per le nostre piante.

La reazione partirà nel giro di un paio di ore, e ce ne accorgeremo perché la bottiglia diverrà rigida e non sarà possibile schiacciarla con le mani.

Quando notiamo che la gelatina è finita (da qui la comodità di colorarla) non dovremo far altro che svuotare la bottiglia e preparare nuovamente la miscela.

 

la botiglia appena messa in opera
A questo punto per chi si vuole cimentare auguro un buon lavoro a tutti

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Guida redatta da Michele Nardinocchi (alias Yoyoyetto)

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Dettagli sull'autore

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Michele Nardinocchi

La passione per l'acquariofilia mi è nata nel lontano 1984 e faccio parte di questo portale da circa 7 anni,in 31 anni ho sperimentato di tutto e ho unito un'altra mia passione del riciclo e fai da te all'acquario risultato ? un acquario totalmente hi tech.
Mi piace tantissimo coltivare piante e per questo mi sono ritrovato a spingere la vasca oltre i limiti riuscendo a coltivare piante molto esigenti con ottimi risultati.
Oggi ci ritroviamo quì insieme ad altri amici a condividere tutto il nostro bagaglio di esperienza e sperando di aiutare a superare i piccoli ostacoli a chi si avvicina per la prima volta a questo magnifico hobby

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