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Marco Ferrara

estate in acquario

Estate in acquario può risultare un titolo per alcuni versi molto riduttivo ma sappiamo tutti che racchiude una serie di domande che ci poniamo quando questa stagione è alle porte.

La prima cosa da dire è che la temperatura dell’acqua dell’acquario è molto condizionata dalla temperatura esterna infatti tramite gli stessi vetri riesce a scaldarsi o raffreddarsi a seconda dell’ambiente circostante.Se quest’ultimo risulta controllato da un sistema di condizionamento è evidente che la temperatura in vasca si manterrà entro certi limiti dettati da diversi fattori , scambio tramite i vetri,evaporazione ecc ecc.

Con l’arrivo del caldo le domande sono tantissime la prima fra tutti è quella se continuare a  di mantenere collegato alla corrente elettrica il termoriscaldatore o se conviene staccarlo.

Secondo il mio punto di vista il termoriscaldatore non andrebbe staccato dalla spina per il semplice motivo che la temperatura in vasca salirà da sola a tal punto da superare il set impostato e quindi resterà staccato per tutto il periodo estivo.

Evitare di staccarlo ci garantisce una certa tranquillità sopratutto nel periodo di giugno/luglio quando gli  acquazzoni estivi portano una repentina discesa delle temperatura. Inoltre alla fine della stagione estiva  il più delle volte ci si dimentica di riattaccarlo e quindi le temperature scendono sotto valori non accettabili.

Di contro però posso dire che la maggior parte degli utenti lo stacca per precauzione ed evitare danneggiamenti dettati dal mal funzionamenti cioe’ che il termoriscaldatore essendo il piu’ delle volte elettromeccanico può avere che le lamelle responsabili del contatto del rele’ per azionare il funzionamento rimangano attaccate/fuse e quindi fornirebbe temperatura fino a valoti troppo alti.

 

 

 

 

A questo scopo io consiglio sempre di utilizzare l’ STC1000 un particolare apparecchio elettronico che permette il controllo del termoriscaldatore in riscaldamento e delle ventole per il raffreddamento in modo molto efficace e sicuro

qui di seguito trovare i link per poter analizzare quanto detto appena sopra :

Per concludere si consiglia di non staccare il termoriscaldatore e fornire il controllo ad un stc1000.

Nonostante il termoriscaldatore non fornisca energia termica alla vasca la temperatura continua a salire e quindi spesso ci chiediamo cosa fare per poter abbassare la temperatura in vasca portandola a valori accettabili,la prima cosa è quella di aprire leggermente il coperchio o addirittura toglierlo in acquari chiusi perchè in questa maniera di agevola la vaporizzazione e quindi di conseguenza il raffreddamento della vasca,cerchiamo almeno di avere due aperture in modo da creare una sorta di corrente sul pelo dell’acqua.L’apertura del coperchio ovviamente dipende dagli inquilini della vasca che potrebbero saltare fuori o in caso di lumache che le ritroveremo a passeggio per casa.

Come indicato sopra il raffreddamento è facilitato favorendo l’ evaporazione e creando una corrente sul pelo superficiale si rende possibile lo smaltimento delle correnti calde che tendono sempre a salire verso l’alto,questa corrente può essere naturale o fornita da ventoline montate sul bordino della vasca che immettono aria lambendo la superfice,per la costruzione potete consultare i seguenti link:

Si dovrà fare molta attenzione al montaggio delle ventole perche’ dovranno lambire la superfice in modo da creare un corridoio di flusso che sfiorando la superfice dell’acqua trasporta l’aria calda e garantisce un ricircolo con quella piu’ fredda .Evitare di indirizzare il flusso direttamente sul pelo perche’ rimbalzando non sarà per nulla efficace.

La cosa assolutamente sconsigliata è quella di cercare di indurre un calo delle temperature introducendo del ghiaccio direttamente in vasca o nel filtro.E’ vero questo contribuisce ad abbassare le temperature ma fornisce degli sbalzi a flora e fauna provocando altri problemi,nel caso di pesci si potrebbe provocare l’ictyo o malattia dei puntini bianchi , nel caso di piante problemi di assorbimento dei nutrimenti e quindi stasi vegetativa.

Potrebbe aiutare a fare dei cambi con acqua di qualche grado piu’ fredda ma dopo qualche tempo torneremo allo stesso punto e quindi sarà necessario adottare qualche azione che magari ci dia un margine piu’ lungo.

L’abbassamento della temperatura come già detto è reso possibile grazie alla evaporazione che porta ad una diminuzione del livello dell’acqua e quindi dovra’ essere reintegrato , come ben sappiamo la parte che evaporera’ sarà priva di sali che resteranno disciolti in vasca aumentandone la concentrazione.Si consiglia di integrare solo con acqua demineralizzata prodotta da un impianto osmosi in modo da mantenere in equilibrio la concentrazione dei sali che sono i principali responsabili della variazine di Kh, Gh e Conducibilità .Evitare di rabboccare solo con acqua di rubinetto.

Questo  rabbocco puo’ essere effettuato in modo manuale oppure automatico,allo scopo potete consultare la nostra guida riguardo il rabocco automatico in vasche aperte

A questo punto volevo far notare che l’evaporazione è meno evidente nelle acqua ricche di sali come per esempio negli acquari di acqua salata ,di conseguenza il raffreddamento tramite apertura coperchio o ventoline diventa molto piu’ difficoltoso e si ha necessità di ricorrere a  refrigeranti con costi veramente elevati.

Ad ogni modo cercare di mantenere la temperatura della nostra vasca nei range di allevamento delle specie inserite puo’ solo denotare benessere nei nostri amici pinnuti,spero che questa guida sia utile e sopratutto di facile intuizione per chi approccia da poco in questo mondo fantastico tutto da scoprire.

 

Non si ritiene responsabile nè il compilatore di questa guida ne’ la direzione di acquariofili.com per eventuali errati utilizzi o per comportamenti diversi da quanto indicato nella guida.

 

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Dettagli sull'autore

Marco Ferrara

Marco Ferrara

Da circa 32 anni coltivo la passione per l'acquariofilia e da circa 10 insieme a degli amici abbiamo deciso di mettere su un portale con tante informazioni mettendo a disposizione la nostra esperienza.

Ho allevato e riprodotto tantissime specie di fauna dai ciclidi ai poecilidi,ultimamente la mia attenzione è rivolta agli anabantidi nello specie betta splendens ,allevo anche varie specie di caridine e gli immancabili scalari.

Da circa 5 anni ho una particolare attrazione per le piante coltivando anche delle essenze rare con splendidi risultati.
Le mie ottime conquiste e risultati sono frutto di prove,letture e anche dell'aiuto di altri amici che hanno condiviso con me le proprie esperienze cosa che io da tempo ho deciso di fare con chi ne ha bisogno.......

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