Marco Ferrara

Microfauna in acquario

Microfauna in acquario , spesso osservando la nostra vasca notiamo dei piccoli puntini bianchi o di altre colorazioni che nuotano indisturbati o che stazionano in alcune zone della vasca , sui vetri e sopratutto sulla superfice , organismi che saltellano , nuotano , strisciano o anche che si aggrappano ad arredi attendendo il loro nutrimento.

Spesso questi organismi arrivano in vasca naturalmente e indicano il buon equilibrio biologico ma tantissime volte vengono anche veicolati da nuovi inserimenti di pesci piante o addirittura acque di altre vasche o ancora peggio dei negozianti.

Questi microrganismi sono presenti in tutte le vasche anche in forme e quantita’ minime ma nel momento in cui si ha un vertiginoso aumento della riproduzione in modo massiccio ,la loro presenza diventa numerosa e puo’ diventare fastidiosa non solo esteticamente ma anche per la gestione dell’intera vasca anche se sono praticamente innoqui e non creano nessun tipo di problema,il piu’ delle volte scompaiono naturalmente come sono arrivati perche’ constituiscono una fonte di alimento naturale per i nostri pesci che ne vanno ghiotti.

Vediamo di analizzare nello specifico quelli di cui abbiamo esperienze e testimonianze:

 

Collemboli

Sono dei piccoli organismi che raggiungono qualche mm di lunghezza e che stazionano per di piu’ sulla superfice su piante galleggianti o zone scoperte in quanto non possono espletare le proprie funzioni vitali in modo sommerso.Effettuano dei lunghi e continui balzi grazie ad un loro organo chiamato furca.

Sono di natura detritivora e li possiamo trovare numerosi in stagni , acque ferme o piccole pozzanghere ma prevalentemente zone umide.Essendo di piccole dimensioni è molto difficili fotografarli , infatti per poterli studiare occorre osservarli al microscopio.

Per la riproduzione è asessuata cioe’ non serve avere la coppia.

In acquario in genere si cibano delle sostanze proteiche che il piu’ delle volte si trovano in superfice insivisibili ad occhio umano .Come gia’ detto non sono nocivi ma se sono troppi e si vogliono eliminare basta cercare di evitare i supporti galleggianti,catturarli oppure inserire gambusie o altri pesci che ne vanno ghiotti,in genere specie che stazionano in superfice tipo il pesce farfalla o pesce arciere .

 

Copepodi

Sono dei piccolissimi crostacei in genere di colore bianco che occupano tutte le zone della vasca infatti riescono a vivere in acqua senza problemi , li possiamo osservare come dei piccolissimi puntini bianchi di forma allungata di qualche mm , i maschi si presentano con una coda lunga appuntita mentre le femmine presentano una biforcazione che serve da sostegno alle uova per la riproduzione.

Foto da internet

Sono diffusi in tutti gli acquari ma ovviamente in forma e numero differenti,negli acquari salati sono una componente del zooplancton e tanti cercano di allevarli per poter avere sempre a disposizione una fonte di nutrimento molto proteica.

Sono crostacei come detto in precedenza che facilmente si adattano sia ad acquari dolci che salati e la specie piu’ diffusa è chiamata cyclops e sono venduti anche liofilizzati , congelati per variare la dieta dei nostri pinnuti.

La loro riproduzione avviene in modo sessuato infatti dopo la fecondazione del maschio la femmina riempie di uova due sacche lateralmente alla coda che ne fa da supporto,qui le uova rimangono fino alla loro schiusa che avviene dopo circa 12 giorni.Il piccolo nato attraversa uno stadio larvale in diverse fasi e impiega circa un mese per diventare adulto e riprodursi a sua volta.

Si nutrono prevalentemente di alghe e vista la loro scarsa riproduzione ,dovuta alla lentezza di accrescimento, basta inserire in vasca dei pesci per manetenere il loro numero,tengo a sottolineare che i pesci ne vanno molto ghiotti.

 

Hydre

Sono dei piccolissimi polipi che presentano un corpo a sacco con dei tentacoli nella parte alta cioe’ dalla parte opposta a dove si ancorano chiamato piede,possono essere di due colori e cioe’ di un beige chiaro oppure verdi,la colorazione verde è dovuta alla presenza di alghe simbionti e si adattano a qualsiasi tipo di condizione, le troviamo ancorate su piante,rocce,arredi e persino sui vetri.

La loro dimensione a tentacoli estesi non supera i 12-15mm e si presentano senza motivo apparente,la loro riproduzione avviene per gemmazione cioe’ per delle neoformazione di individui che poi si distaccheranno dal proprio corpo essendo autosufficenti fin dalla comparsa.

Le hydre si possono produrre anche in forma sessuata tanto è vero che ogni singolo individuo essendo ermafrodite produce sia cellule maschili che femminili.

Non presentano particolari problemi in vasca anche quando sono molto numerosi ma piu’ che altro diventa un fastidio estetico,i suoi tentacoli sono urticanti tanto è vero che non tutti i pesci se ne cibano.I tentacoli per la loro sopravvivenza sono molto importanti perche’ è proprio con questa parte terminale che riescono a catturare plancton e sostanze organiche disciolte vaganti di cui si nutrono tramite un’apertura posta al centro degli stessi,l’Hydra non è dotata di ano quindi le sostanze di scarto vengono eliminate sempre tramite la bocca.I tentacoli se vengono recisi ricresceranno in poco tempo.

Quando il numero delle Hydre diventa troppo elevato possiamo intervenire utilizzando il prodotto “No Planarie” un medicinale che non interagisce con l’ambiente e non da’ fastidio ne a flora e fauna e puo’ essere quindi utilizzato senza problema , di seguito viene illustrato il rpocedimento:

Per la preparazione della dose da utilizzare utilizzate il  cucchiaino in dotazione,raso corrisponde a 0.7 Gr  prendetene 1/4 della dose consigliata in 40 litri
1°Giorno 0.17 gr
2°giorno 0.17 gr
3°giorno non inserite nulla perche’ dovrebbero gia’ essere sparite tutte
5°giorno cambio d’acqua periodico

 

 

Ostracode

Piccolo crostaceo che spesso arriva nelle nostre vasche trasportato da piante o dall’inserimento di altri crostcei per alimentare i pesci quali possano essere per esempio le dafnie essendo allevati insieme ma che hanno una velocita’ di riproduzione decisamente piu’ lenta.

Si possono presentare di forma tondeggiante o allungata e in genere non superano i 2mm,hanno una corazza molto resistente appunto per proteggersi dai predatori,sono detritivori e molte volte risultano molto utili in vasca perche’ riescono a sbarazzarsi di sostanze organiche,si nutrono di alghe e li ritroviamo in ogni posto della vasca fornendo costantemente una fonte di cibo.

Nella foto ostracodi aggrappati sul vetro frontale

Ne esistono tantissime specie che assumono delle colorazioni differenti dal bianco al nero ,arancione,verde e persino marroni.Tantissimi allevatori di pesci quali guppy , Discu ,betta ecc riproduce gli estracodi per alimentare i propri pesci in quanto hanno un buon apporto nutrizionale e inoltre evitano (vista la loro consistenza) le occlusioni intestinali.Sono formatei da un guscio che li protegge che li fanno assomigliare a dei molluschi bivaldi tranne delle piccole zampette nella parte anteriore che ne detrmina il movimento nella vasca.

Per quanto riguarda la lotta ad eventuali sovrapopolamento o ad una esplosione di questi crostacei in vasca non è difficile infatti basta non mettergli a disposizione avanzi di cibo o alghe in quantita’ che sono il loro primo sostentamente ,i pesci poi faranno il resto.

 

In questa guida ho voluto raggruppare quello che in genere ritroviamo nelle nostre vasche e non ci spieghiamo neanche da dove possano arrivare e se siano dannosi o meno alla viat dei nostri pesci ma dell’equilibrio in generale. Ho semplicemente riepilogato quelle che possono essere le azioni da intraprendere per poter tenere a bada la proliferazione incontrollata di questa microfauna che a volte puo’ risultare spiacevole non solo alla vista.

Ho voluto spiegare con semplici frasi senza tecnicismi in modo da essere facilmente comprensibile verso tutti sopratutto i neofiti ai quali bisogna trasmettere le giuste e complete informazioni.

Questa guida verra’ sempre aggiornata con nuove specie e chi volesse contribuire con foto o testi  basta che mi contatti ,saro’ molto lieto di collaborare.

 

” Si ringrazia per aver concesso l’utilizzo delle foto Simone Casagrande e Corrado Aquazero “

Vietato copiare anche parzialmente questo articolo e relative immagini senza l’autorizzazione di acquariofili e del proprietario

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Dettagli sull'autore

Marco Ferrara

Marco Ferrara

Da circa 32 anni coltivo la passione per l'acquariofilia e da circa 10 insieme a degli amici abbiamo deciso di mettere su un portale con tante informazioni mettendo a disposizione la nostra esperienza.

Ho allevato e riprodotto tantissime specie di fauna dai ciclidi ai poecilidi,ultimamente la mia attenzione è rivolta agli anabantidi nello specie betta splendens ,allevo anche varie specie di caridine e gli immancabili scalari.

Da circa 5 anni ho una particolare attrazione per le piante coltivando anche delle essenze rare con splendidi risultati.
Le mie ottime conquiste e risultati sono frutto di prove,letture e anche dell'aiuto di altri amici che hanno condiviso con me le proprie esperienze cosa che io da tempo ho deciso di fare con chi ne ha bisogno.......

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