Marco Ferrara

Trappola per planarie

Costruire una trappola per planarie risulta essere il piu’ delle volte una buona risoluzione visto che a volte in vasche con assenza di pesci la loro presenza risulta fastidiosa alla vista e non solo.

Le planarie non sono altro che dei piccoli invertebrati appartenenti alla famiglia dei Planariidae genere Planaria .
Si presenta come un piccolo verme dal corpo allungato con alla sua estremità due piccoli puntini neri simili a due piccolissimi occhi,in realtà sono due piccoli organi sensoriali primitivi che rilevano sostanze tossiche e sono chiamati ocelli. Le planarie hanno un corpo allungato e popolano fondi sabbiosi e melmosi.

In acquario si ritrovano sopratutto in vasche dove non sono presenti pesci in quanto se ne cibano,per esempio i caridinai dove le sostanze organiche sul fondo sono sempre presenti ne sono pieni ,infatti basta smuovere il fondo che molti esemplari fanno capolino.Non presentano o creano problemi perchè la loro presenza è sintomo di buon equilibrio biologico privo di sostanze tossiche e inquinanti con le quali le planarie hanno vita breve.

Una grande e particolare proprietà della planaria è quella che hanno una grossa capacità rigenerativa infatti anche se una viene separata in due è capace di rigenerare due individui separati autosufficenti tra loro in brevissimo tempo.La riproduzione è molto elevata sopratutto in presenza di molto cibo , le planarie presentano entrambi gli organi riproduttivi e la fecondazione avviene tramite una spina che il maschio introduce nel corpo della femmina per iniettare gli spermatozoi.

Le planarie possono arrivare in vasca veicolati con le piante oppure da altri fondi o addirittura acqua di altre vasche.

 

Quando le planarie diventano troppe sorge la necessità di rimuoverle e allora le azioni da intraprendere sono due :

  1. Azione meccanica
  2. Azione chimica

Per quanto riguarda l’azione chimica si tratta di inserire in vasca dei prodotti che vadano a sterminarle e il prodotto più utilizzato è il “No Planarie ”  della Genchem (nella foto accanto),un prodotto che non ha effetti indesiderati neanche su gasteropodi o pesci presenti in vasca e quindi può essere utilizzato tranquillamente senza problemi attenendosi scrupolosamente al bugiardino.

 

Per quanto riguarda l’azione meccanica si tratta di rimuoverle manualmente o meccanicamente ricorrendo a qualche stratagemma infatti quello piu’ utilizzato e utilizzare o costruirsi delle trappole senza inserire nessun prodotto in vasca,andremo in questo caso ad analizzare la costruzione di una sorta di trappola.

 

 

Come indicato sopra passiamo alla spiegazione di come costruire una piccola trappola messa in opera da Federico Martino che ringraziamo per la concessione anche delle foto,a questo scopo abbiamo bisogno soltanto di una siringa di qualsiasi dimensione e un pezzetino di cibo anche del granulato per pesci va benissimo.

Prendiamo al siringa e tagliamo la parte terminale togliendo l’ago che non ci occorre e incastrarla al contrario come lo indicano le foto sotto:

  

 

a questo punto togliamo la parte incastrata mettiamo un po’ d’acqua e inseriamo il cibo anche qualche granello di granulato va benissimo:

   

rimettere la parte terminale come indicato nella foto sopra e avremo la nostra trappola pronta da andare ad inserire in vasca :

  

dopo breve tempo ritroveremo la nostra siringa piena di planaria che potremo svuotare e rimuovere dalla vasca ,una cosa importante è quella di accostarla al fondo e sopratutto di non buttare le planarie nelle nostre fogne o ancora peggio immetterle in natura per evitare impatti terrificanti con la nostra natura.

Non si ritiene responsabile nè il compilatore di questa guida ne’ la direzione di acquariofili.com per eventuali errati utilizzi o per comportamenti diversi da quanto indicato nella guida.

 

E’ vietato copiare anche parzialmente questo articolo e relative immagini senza l’autorizzazione dello staff di acquariofili e del proprietario.Si ringrazia Federico Martino per la collaborazione.

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Dettagli sull'autore

Marco Ferrara

Marco Ferrara

Da circa 32 anni coltivo la passione per l'acquariofilia e da circa 10 insieme a degli amici abbiamo deciso di mettere su un portale con tante informazioni mettendo a disposizione la nostra esperienza.

Ho allevato e riprodotto tantissime specie di fauna dai ciclidi ai poecilidi,ultimamente la mia attenzione è rivolta agli anabantidi nello specie betta splendens ,allevo anche varie specie di caridine e gli immancabili scalari.

Da circa 5 anni ho una particolare attrazione per le piante coltivando anche delle essenze rare con splendidi risultati.
Le mie ottime conquiste e risultati sono frutto di prove,letture e anche dell'aiuto di altri amici che hanno condiviso con me le proprie esperienze cosa che io da tempo ho deciso di fare con chi ne ha bisogno.......

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