Marco Ferrara

Vermi branchiali o trematodi branchiali

Vermi branchiali è una patologia in acquario molto difficile da diagnosticare se non con alcuni sintomi ben precisi che il pesce manifesta e che possono essere scambiati per altre malattie ,infatti essendo le branchie ricoperte dall’opercolo branchiale non si riesce il piu’ delle volte a definirne la presenza,tranne in quei pochi casi in cui un atrofizzazione dell’opercolo porta ad aprirlo totalmente esponendo le branchie alla visione.

I vermi responsabili sono trematodi branchiali (Dactylogyrus) che non sono presenti in vasca ma che il piu’ delle volte arrivano nelle nostre vasche veicolati da mangimi vivi  o addirittura pesci di cattura gia’ infetti.La presenza dei vermi in vasca potrebbe essere dovuta anche al fatto consueto che molti acquariofili  hanno l’abitudine di inserire il nuovo pesce appena comprato svuotando tutto il contenuto del sacchetto compreso l’acqua che potrebbe contenere ospiti indesiderati visto che in negozio le vasche sono dimora di molte specie wild e di allevamento,inoltre molti negozi avendo un commercio di pesci elevato spesso tendono a non effettuare quarantena facendo transitare i pesci talvolta in vasche dove la pulizia e la conseguente qualità dell’acqua risultano scadenti se non del tutto inesistenti.

Non hanno una riproduzione molto elevata poichè depongono poche uova per volta ben ancorate alle branchie e in alcuni casi particolarmente resistenti tanto da non essere debellati al 100% con un solo trattamento,l’intervento deve essere tempestivo poichè questi vermi sono emafroditi e sono in grado di infestare l’intera vasca ospiti compresi nel giro di poco tempo.

I sintomi principali sono :

  • Isolamento dal resto del gruppo
  • Respiro accelerato
  • Arrossamento branchie e opercoli totalmente aperti
  • Sbiadimento dei colori e livrea
  • Apatia

 

 

RIMEDI E CURA

Qualora se ne abbia disponibilità immediata intervenire con il Tremazol , farmaco di cui ne è vietata la vendita in italia e reperibile sono all’estero acquistabile su internet,In questo caso attenenersi strettamente alle istruzioni riportate sul bugiardino.

Nel caso non si disponga di tale farmaco è possibile intervenire con qualsiasi farmaco il quale principio attivo sia il Praziquantel in questo caso possiamo utilizzare il Droncit o il Neguvon .

Noi comunque consigliamo principalmente il Tremazol in quanto essendo un farmaco mirato garantisce una percentuale di possibilità di guarigione piu’ alta,qualora la disponibilità non sia immediata consigliamo il Droncit in quanto risulta essere molto meno invasivo del neguvon sia per il pesce che per l’equilibrio biologico della vasca.

Per quanto riguarda le dosi del Droncit e le modalità di impiego sono le seguenti:

  • 1cp ogni 20 litri di acqua per 6 /8ore , passato tale tempo effettuare cambio dell’ 80%
  • Ripetere il trattamento dopo 3 giorni

Ovviamente il trattamento è da eseguire a luci spente in quanto il farmaco è fotosensibile , importante non alimentare durante il trattamento ,è consigliabile inserire un areatore al massimo durante tutto il trattamento per garantire una maggiore ossigenazione indiretta dell’acqua.

 

Non si ritiene responsabile nè il compilatore di questa guida ne’ la direzione di acquariofili.com per eventuali errati utilizzi o per comportamenti diversi da quanto indicato nella guida.Si consiglia di maneggiare con cura i medicinali e leggere attentamente le avvertenze del bugiardino mantenendolo lontano dalla portata dei bambini.

 

E’ vietato copiare anche parzialmente questo articolo e relative immagini senza l’autorizzazione dello staff di acquariofili e del proprietario.

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Dettagli sull'autore

Marco Ferrara

Marco Ferrara

Da circa 32 anni coltivo la passione per l'acquariofilia e da circa 10 insieme a degli amici abbiamo deciso di mettere su un portale con tante informazioni mettendo a disposizione la nostra esperienza.

Ho allevato e riprodotto tantissime specie di fauna dai ciclidi ai poecilidi,ultimamente la mia attenzione è rivolta agli anabantidi nello specie betta splendens ,allevo anche varie specie di caridine e gli immancabili scalari.

Da circa 5 anni ho una particolare attrazione per le piante coltivando anche delle essenze rare con splendidi risultati.
Le mie ottime conquiste e risultati sono frutto di prove,letture e anche dell'aiuto di altri amici che hanno condiviso con me le proprie esperienze cosa che io da tempo ho deciso di fare con chi ne ha bisogno.......

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